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"Title": "Storia del personaggio (2)",
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"Context": "Se qualcuno fosse nato abbastanza presto, avesse vissuto abbastanza a lungo e i suoi ricordi proibiti non fossero stati cancellati da esseri superiori (e a Teyvat esistono certamente creature di questo tipo), avrebbe ricordato che, prima della guerra delle fiamme funerarie, le tre Dee della luna che servivano Nibelung coesistevano in armonia con i Princìpi di Celestia.\nOvviamente, se avesse chiesto dei chiarimenti sulla questione di Celestia, i cieli avrebbero potuto rispondere con ambiguità. Un tempo, le Tre Lune erano satelliti che vegliavano su Teyvat, e le Sorelle lunari le esecutrici della volontà del pianeta. I Princìpi di Celestia erano molto \"tolleranti\", e non esigevano che chi non fosse allineato alla loro visione venisse escluso.\nLe tre Dee della luna avevano il compito di preservare l'esistenza e il funzionamento del pianeta. Così, il chiaro di luna continuò a illuminare le terre di Teyvat. Ma persino loro, che si erano isolate dal resto del mondo, non riuscirono a non venirne coinvolte. I conflitti tra coloro che detenevano il potere avrebbero sicuramente influenzato alcuni dei loro subordinati.\nSe qualche superstite dell'Iperborea dorata del passato fosse vissuto fino a oggi, avrebbe di certo avuto molte storie da raccontare... Ma, ahimè, gli Eredi della Luna gelata non comprendevano i rancori dei loro antenati. Ora potevano solo pregare invano la luna splendente.\nLauma poteva considerarsi relativamente fortunata, persino tra i credenti più ciechi. Non sapeva nulla di tutto ciò, ma riusciva comunque a percepire che la luna piena nel cielo era luminosa ancorché priva di vita. Piuttosto, le maree che facevano realmente sussultare il suo cuore e avevano permesso alla sua corona di corna di crescere erano da qualche parte più lontano, al di là della sua portata.\nQuel sentimento l'aveva turbata per molto tempo. Era costantemente irrequieta, proprio come qualcuno che implora di poter placare la propria fame pregando a una mela dipinta su una tela.\nFortunatamente, quella domanda ottenne una risposta. Sebbene il cielo fosse \"diventato\" improvvisamente falso, aveva confermato la veridicità delle sue sensazioni.\nNon aveva mai pensato che l'ignoranza fosse una cosa buona, anche se la verità era ben più inquietante. La vita non poteva essere vissuta completamente come si desiderava; anzi, nasceva essa stessa da delle contraddizioni. Ma almeno non doveva essere contaminata da menzogne e segreti."
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"Context": "Se qualcuno fosse nato abbastanza presto, avesse vissuto abbastanza a lungo e i suoi ricordi proibiti non fossero stati cancellati da esseri superiori (e a Teyvat esistono certamente creature di questo tipo), avrebbe ricordato che, prima della Guerra delle fiamme funerarie, le tre Dee della luna che servivano Nibelung coesistevano in armonia con i Princìpi di Celestia.\nOvviamente, se avesse chiesto dei chiarimenti sulla questione di Celestia, i cieli avrebbero potuto rispondere con ambiguità. Un tempo, le Tre Lune erano satelliti che vegliavano su Teyvat, e le Sorelle lunari le esecutrici della volontà del pianeta. I Princìpi di Celestia erano molto \"tolleranti\", e non esigevano che chi non fosse allineato alla loro visione venisse escluso.\nLe tre Dee della luna avevano il compito di preservare l'esistenza e il funzionamento del pianeta. Così, il chiaro di luna continuò a illuminare le terre di Teyvat. Ma persino loro, che si erano isolate dal resto del mondo, non riuscirono a non venirne coinvolte. I conflitti tra coloro che detenevano il potere avrebbero sicuramente influenzato alcuni dei loro subordinati.\nSe qualche superstite dell'Iperborea dorata del passato fosse vissuto fino a oggi, avrebbe di certo avuto molte storie da raccontare... Ma, ahimè, gli Eredi della Luna gelata non comprendevano i rancori dei loro antenati. Ora potevano solo pregare invano la luna splendente.\nLauma poteva considerarsi relativamente fortunata, persino tra i credenti più ciechi. Non sapeva nulla di tutto ciò, ma riusciva comunque a percepire che la luna piena nel cielo era luminosa ancorché priva di vita. Piuttosto, le maree che facevano realmente sussultare il suo cuore e avevano permesso alla sua corona di corna di crescere erano da qualche parte più lontano, al di là della sua portata.\nQuel sentimento l'aveva turbata per molto tempo. Era costantemente irrequieta, proprio come qualcuno che implora di poter placare la propria fame pregando a una mela dipinta su una tela.\nFortunatamente, quella domanda ottenne una risposta. Sebbene il cielo fosse \"diventato\" improvvisamente falso, aveva confermato la veridicità delle sue sensazioni.\nNon aveva mai pensato che l'ignoranza fosse una cosa buona, anche se la verità era ben più inquietante. La vita non poteva essere vissuta completamente come si desiderava; anzi, nasceva essa stessa da delle contraddizioni. Ma almeno non doveva essere contaminata da menzogne e segreti."
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"Title": "Storia del personaggio (3)",
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